martedì 3 giugno 2008

Il mio primo Passatore

Ecco un piccolo racconto della mia prima volta alla 100 km del Passatore. E' stato un week-end indimenticabile, culmine di mesi e mesi di duri allenamenti premiati con il 6' posto assoluto nella classifica generale che per qualcuno potrà valere poco niente, ma che per me vale quasi quanto una vittoria considerando che ero alla mia prima esperienza su questa insidiosa e affascinante distanza. Sono convinto che gli errori commessi nella corsa di quest'anno mi serviranno d'esperienza per il prossimo anno, dove, vi avverto già, mi presenterò ancora più agguerrito e preparato. Se ho una dote che sopperisce alle mie lacune tecniche è proprio quella di non mollare mai e di saper stringere i denti al massimo, di non essere mai contento e di guardare sempre avanti, quindi ve lo devo dire, si, sono felicissimo, ma non al 100% perchè so che poteva andare ancora meglio se non avessi commesso alcuni piccoli ma determinanti errori d'inesperienza. Dopo questa premessa inizio il mio racconto ringraziando la mia ragazza Paola che mi ha dato assistenza (e anche sopportandomi) lungo tutto il percorso faticando molto a causa dei suoi malanni alla schiena. Ringrazio infinitamente anche Maurizio che ha aiutato Paola a non farmi mai mancare niente nelle tante ore di corsa incoraggiandomi nei momenti difficili e correndo spesso per qualche centinaio di metri vicino a me. Caro Maurizio ora il sopralluogo l'hai fatto e ti sei reso conto delle insidie del Passatore, fanne tesoro se deciderai di iscriverti l'anno prossimo. Un altro ringraziamento devo farlo all'amico Matteo che col suo scooter mi è stato vicino e mi ha incitato per buona parte dei primi 35km. Senza di voi sarebbe stato impossibile ottenere questo risultato, dato che i ristori ogni 5 km sono insufficienti in una gara come il Passatore dove il dispendio energetico risulta elevatissimo.
Partenza da Thiene per Firenze nel primo pomeriggio di venerdì, macchina stracarica di tutte le cose necessarie, anche di più, siamo in tre, io Stefano Lazzarotto, anche lui gasatissimo e preoccupato per la prima partecipazione al Passatore e Paola che ci accompagna. Arriviamo a Firenze in serata dopo 6 ore di auto imbottigliati in un traffico incredibile dagli appennini fino al centro città. Lasciamo i bagagli in hotel e ci lanciamo subito al ristorante per mangiare il più possibile, menù a base di pasta e pizza. Un giro veloce nel bellissimo centro di Firenze, uno spettacolo, e poi a nanna, vogliamo riposare il piu' possibile. Ore 8 sveglia, colazione abbondante e ritiro pettorale in Piazza Santa Croce dove incrociando lo sguardo degli altri podisti è possibile notare una certa preoccupazione mischiata all'eccitazione di partecipare ad un evento del genere. Ore 12 pranzo a base di penne al pomodoro (2 piatti abbondanti) e pane. Ore 14 la gara si avvicina, la tensione sale alle stelle, io e Stefano ci prepariamo salutiamo Paola che parte in macchina verso Fiesole, e iniziamo avanti e indietro tra Piazza Santa Croce e Piazza della Signoria senza riuscire a fermarci un attimo, l'adrenalina (penso che sia quella...) è alle stelle e mi sento un pò confuso. Ore 14.30, ci avviciniamo alla zona di partenza in Via de' Calzaioli, dopo l'incontro con gli amici Bloggher e le foto di rito ci posizioniamo nella linea di partenza, lì trovo tutti gli amici che correranno con me, ci salutiamo con grandi sorrisi, le faccie sembrano rilassate, ma la tensione nei volti è palpabile. Purtroppo non trovo Marco D'Innocenti, ci saluteremo solo nell'immediatezza della partenza. L'ultimo saluto e l'in bocca al lupo all'amico Stefano che mi promette di arrivare a Faenza con le sue gambe in meno di 15 ore, ci spero tanto anch'io caro amico. Finalmente lo sparo dello starter che ci libera da una tensione che stava salendo sempre di più. Un secondo e se n'è andata, ora si pensa solo a correre e arrivare a Faenza il prima possibile. Mi metto subito alle spalle di Giorgio Calcaterra, Marco D'Innocenti e Marco Boffo, insieme a Francesco Caroni (altro caro amico) uno spettacolo vederli correre come gazzelle davanti a me, leggeri e armoniosi, finchè posso resto con loro, affianco Marco e ci scambiamo l'in bocca al lupo e ritorno rispettosamente nei ranghi. Ci sono anche 4 russi con i loro sguardi glaciali persi nel vuoto. I primi chilometri nel centro di Firenze sono molto stimolanti e contornati da molto pubblico, appena usciti dal centro inizia la salita che conduce a Fiesole, la strada è larga ma si fa subito molto ripida, salgo prudente dietro a Caroni e Trincheri senza esagerare, mi supera anche un russo e poi un altro ancora. Il passaggio a Fiesole è emozionante, c'è moltissima gente che applaude e per fortuna la pendenza diminuisce un pò e posso tirare il fiato. Usciti da Fiesole ci adentriamo nelle colline toscane che iniziano a formare il massiccio dell'appennino, la salita verso la Vetta le Croci a 518 metri è più dolce e corribile e vado ad un ritmo tra i 4'10 e 4'20/km, verso il 18 km transito alla vetta, il pubblico è numerosissimo e mi gasa alla grande, fa anche abbastanza caldo ma bevo di continuo e non soffro più di tanto.E' qui che inizia la discesa che porta a Borgo San Lorenzo e mi scateno letteralmente, in discesa mi pare di volare senza fare fatica, in un attimo raggiungo e supero i 2 russi e Caroni, dopo poco raggiungo anche Boffo, dentro di me mi dico che sono un pazzo perchè se ho raggiunto Boffo vuol dire che o lui è già scoppiato (impossibile conoscendolo dato che è uno che va sempre in progressione e si risparmia all'inizio) oppure io sto esagerando, comunque mi sento bene e sono 5' in classifica. Matteo che mi segue in scooter mi dice che sto andando troppo forte in discesa ma io gli ripeto che sono rilassatissimo, viaggio sui 3'20-25" senza sforzo. Nei pressi di Borgo San Lorenzo la strada spiana così la mia gloria svanisce e saluto Marco Boffo che allunga e se ne va. Inizia la temuta salita che porta alla Colla, comincio a pensare che se arriverò lassù in buone condizioni in una maniera o nell'altra la gara la porto a casa, si deve salire fino a quota 913 con un dislivello di 720 su circa 10 km di salita. La pendenza è forte vedo molti ciclisti in difficoltà, ne supero parecchi che mi incitano, qualcuno meno allenato spinge la bici, bevo tantissimo, per fortuna i miei assistenti sono sempre vicino a me, bevo solo acqua perchè i sali minerali mi sono indigesti. Il ritmo che tengo è sui 5'20-30"/km, vado su regolare senza forzare troppo, i 2 russi e Caroni mi sverniciano e un pò ci resto male, la gara è ancora lunga e nella prossima discesa conto di rifarmi e recuperare. Passo al km 42,195 in 2h57, sono 9' in classifica e dietro gli altri sono a circa 10 minuti. Gli ultimi 2 km di salita sono i più duri, mi bevo una Coca Cola che con i suoi zuccheri mi dà un pò di energie e finalmente arrivo in cima, anche qui è strapieno di gente in festa che ti incita e ti fa automaticamente aumentare la velocità, transito ai 48km e qualcosa in 3h31 in 8' posizione. Finalmente posso riprendermi un attimo, la salita è stata lunga e senza tregua, mi ha segnato le gambe, inizia la discesa sono circa a metà percorso, penso che ora devo fare "solo" una 50 km di Romagna, bazzeccole. Mangio una barretta Enervit anche se non ho fame, lo faccio perchè so che serve. Dopo un paio di km con stupore e dispiacere vedo Marco D'Innocenti fermo a bordo strada che mi incita.... ma cosa fai gli dico... dai riparti....ci battiamo il 5 ma mi dice che ha dei problemi....mi spiace un casino, preferivo arrivare una posizione dietro che vederlo ritirato. Continuo così la mia corsa in discesa e in un attimo prendo una decisione importante: cambio le scarpe, avverto Maurizio di preparare le Nike Vomero 3 e di aspettarmi poco più avanti, le Saucony Tangent 3 da 260 grammi che ho su mi stanno facendo surriscaldare i piedi e in discesa mi cominciano a far male sotto la pianta, voglio qualcosa di più protettivo e ammortizzato. Mi fermo e commetto il primo grave errore della giornata cioè mi siedo sul pianale del furgone di Maurizio e piegando il ginocchio verso il corpo per slacciare la scarpa destra sento partire un fortissimo crampo al quadricipite destro. Un male pazzesco, raddrizzo subito la gamba ma il male non diminuisce, allora mi alzo in piedi mi faccio aiutare a cambiare le scarpe e togliere dai lacci il chip del cronometraggio, il tempo passa veloce, dai sbrighiamoci, voglio riparire subito.... Un'altra Coca Cola e via, il male non diminuisce, zoppico, resisto, soffro, deve passare sto male, non ho mai avuto i crampi così forti in gara. Correndo lentamente sembra che mi passi, piano piano con l'aiuto della discesa aumento il ritmo, il chilometro compresa la sosta lo percorro in 5'45", mi rimetto sui 3'50-4'00, ma soffro il quadricipite fa male. Secondo errore: arrivo nel paesino di Casaglia e al bivio che ci dirotta a sinistra verso il centro del paese non vedo la freccia, non c'è nessuno che mi indica di andare di là, quindi tranquillo proseguo per la strada principale, dopo circa 500 metri qualcuno mi dice che ho sbagliato strada, ma proseguo non ho ben capito, poco dopo un altro signore sporgendosi da una macchina mi dice che devo tornare indietro, sono gia arrivato dove la stradina che passa nel centro del paese si immette sulla statale.... mi fermo sbigottito, non dovrò mica andar su per di la gli dico??? e si è proprio così, mi faccio coraggio e salgo la salita correndo per 350 metri contro mano fino al controllo di Casaglia, il crampo in salita non mi da tregua devo continuare a calare, ma tengo duro imprecando con gli organizzatori e chiunque mi sia vicino, arrivato al controllo mi rigiro nuovamente e ritorno di nuovo giù verso la strada principale, 700 metri in più (misurati col righello di google) non ci volevano, moralmente sono distrutto, per fortuna nessuno mi ha raggiunto, però è vero anche che quelli davanti a me ormai sono troppo lontani. Cerco di concentrarmi e di calmarmi, manca ancora più di una maratona, sono già abbastanza distrutto ma non posso mollare, bene o male sono 8' su 1400.... Riprendo così a scendere con calma, mica tanto, sto spesso e volentieri sotto i 4 al km. Chi conosce il percorso sa che la strada non è tutta in discesa come indicato nella cartina fornita dall'organizzazione, dopo Marradi è tutto un falsopiano, ma ci sono anche diverse salite che mi creano grossi problemi alla gamba destra. Transito a Marradi in 4h44' sempre ottavo. Comincio a vagare coi miei pensieri, penso anche che forse non ce la farò ad ogni accenno di salita mi tocca rallentare bruscamente, invece in piano riesco ancora a tenere un buon ritmo. Ci vuole qualcosa che mi squota ed arriva ben presto, poco dopo Marradi, verso il 70 km Maurizio entusiasta mi avverte che davanti a me i due russi sono a 2' di distacco e sembrano molto stanchi, era la notizia che ci voleva. Riprendo coraggio e vigore, la stanchezza e i crampi sembrano svanire, nel giro di pochi chilometri li inquadro nella mia visuale e uno alla volta me li mangio a velocità doppia come hanno fatto loro con me nella salita della Colla. Per dargli questa botta psicologica ho tirato fuori tutto quello che avevo e ho alzato di molto l'andatura per fargli capire che con me oggi non avevano speranze e così è stato perchè quei due non li ho più visti fino al giorno dopo. Non pensate che ce l'abbia con i russi, però vi garantisco che non si sono dimostrati molto simpatici, non sto qui a raccontarvi tutti i dettagli ma uno posso dirlo, ad esempio quando a Fiesole ho offerto la mia bottiglia d'acqua a uno di loro che mi affiancava, lui non mi ha nemmeno degnato di sguardo e di risposta. Io sono fatto così sono un generoso, ma se uno si comporta male con me ha chiuso. Chiusa parentesi. Andiamo avanti, ora si tratta di resistere ancora 25 km, sono tantissimi, devo pormi dei traguardi intermedi, di 5 in 5 ho visto che funziona abbastanza...Negli ultimi 15km ai ristori mi fermo 2 secondi a bere un bel bicchiere d'acqua, è durissima alla fine, comincia a farsi scuro, e arrivo a Brisighella, bello il centro del paese, la gente mi incita più che mai, penso di essere in pessime condizioni, la Paola fa il possibile per aiutarmi mi fa luce con i fanali, il rettilineo per Faenza è interminabile, ma quando arriva sto cartello?? Km 95 ancora non si vede, 96-97 Km ecco, sono a Faenza, le lacrime agli occhi dalla gioia, nessuno le vede ma sto piangendo. Svolta a destra km 98, spero di godermi gli ultimi 2000 metri, vado molto piano 4'58, qualcuno vuole scortarmi in bici ma gli dico seccamente di lasciarmi in pace, non posso spingere con la gamba destra, il resto invece va ancora bene, vorrei fare un rush finale ma appena accenno ad accelerare mi tocca camminare, il quadricipite destro si blocca, non riesco a correre se non lentamente. Comunque ormai è fatta sono sotto le 7h30 il tempo che sognavo e che per scaramanzia non dicevo a nessuno. L'arrivo è da apoteosi, sono in trans agonistica, non so se piango o cosa sto facendo mi ricordo solo che quando transito sul traguardo faccio un salto e batto le mani sul tabellone del cronometro. Non me ne frega più niente del crampo, è finita! 7h22'59", 6' assoluto, alla prima partecipazione per me è mitico! Mi intervistano ma non mi ricordo niente sono troppo emozionato. Vado subito nel tendone dell'infermeria, gli altri sono quasi tutti là, trovo Francesco Caroni che anche lui al debutto è stato mitico col suo tempo di 7h13', 5' in classifica, grandioso, ci complimentiamo, vedo che anche lui non è proprio in formissima ma è normale, noi due rispetto al russo sembriamo freschi come rose. Mi stendo sul lettino, la pressione sanguigna è a 110/70, la saturazione al 100%, mi medicano le dita del piede destro sanguinanti, infine mi dicono che sono in forma e posso andarmene. Vado negli spogliatoi, doccia e massaggio, è ora di riposarsi, l'avventura è finita.
Grazie a tutti se avete avuto la pazienza di leggere fin qui, ci sarebbe tanto altro da scrivere ma non ne ho il tempo, qualcosa vi ho raccontato, una sintesi delle mie emozioni spero di averla esternata.
L'amico Stefano purtroppo non ce l'ha fatta a terminare la gara causa una contrattura che l'ha consigliato di ritirarsi dopo 52km. Sei stato grande lo stesso e ce la farai il prossimo anno, magari fumando un pò meno e allenandoti un pò di più.
Ciao a tutti, alla prossima

33 commenti:

Simone ha detto...

Bellissimo racconto, c'e' sia l'atmosfera di una gara diversa da tutte le altre e anche l'impegno, la concentrazione e l'agonismo di uno che si prepara con metodo e costanza come te

Io lo so che sti racconti non li dovrei leggere, perché ora posso solo pensare che l'anno prossimo spero di essere li alla partenza, l'attrazione del passatore é sempre piú forte anche se la razionalitá mi dice di andarci con le molle!!!

ps: comunque se ci saró faró in modo di salutarti per bene prima di partire, perché vista la tua prima 100km ed i tuoi piani, salutarti durante la gará sará proprio dura ;)

Monica ha detto...

andrea che ti ho detto...simone vacilla alla grande e io lo so che l'anno prossimo lui sara' li con te. e' meglio che inizi ad allenarmi in bici.

quello che dovevo dirti te l'ho gia' detto andrea. la mia ammirazione per te e' ancora di piu' dopo aver letto il racconto. bravissimo e ora pensa a riposarti un po'...per esempio limitati ad una 42km questo fine settimana, non di piu' :)

Anonimo ha detto...

ho fatto fatica a leggere il tuo racconto perchè gli occhi lucidi mi impedivano bene di leggere le lettere piccoline....gia' nel titolo " il mio PRIMO passatore" c'e tutto il Righee che conosco...il Righee del NON MOLLARE MAI...
Faccio solo una constatazione...prima esperienza con preparazione fai da te...adesso che entri nel giro nazionale e ti coccoleranno,seguiranno, consiglieranno...beh...magari il gradino con scritto 1 sarà prematuro e dico prematuro non impossibile...ma per uno degli altri due....beh...su fatevi da parte che......... Righee c'è.

grazie delle emozioni che mi regali.

bassa

Diego ha detto...

La parte che mi ha esaltato di più è stata quella prima di iniziare la tua gara. Avevo fatto due calcoli e ho pronosticato che la finivi in 7h.15 e con gli imprevisti che hai avuto mi sa che azzecavo il crono. Hai proprio una gran testa.
Saluti.

Marco ha detto...

Caro Andrew sei stato davvero grandissimo. Sono strafelice perchè hai potuto coronare il tuo sogno. Spero e credo che tutto questo sia solo l'inizio di una brillante carriera nelle gare di lunga distanza. L'8 novembre si avvicina. La convocazione è arrivata. La prima scommessa è vinta. Ora bisogna puntare ancora più in alto. Un carissimo saluto ed un abbraccio affettuoso, carissimo amico mio.

franchino ha detto...

Bellissimo racconto Andrea, ti rinnovo i complimenti. E quoto Simone... qua a leggere tutti sti resoconti viene una voglia...!

giampy ha detto...

Del nostro incontro mi ha colpito la semplicità del tuo stare in attesa della partenza, se ti dicevo di berci una birra lo avresti forse fatto!!
Eri tranquillo e sapevi che avresti fatto bene, complimenti!!
Penso che se fra di noi il prossimo anno ci saranno dei partenti in più al Passatore, molto sia merito tuo.

Alvin ha detto...

cazzarolla se intrippa questo passatore...a leggere sti racconti poi...complimenti Andrea...cosa si può dire se non BRAVO BRAVO BRAVO! chissà cosa avresti portato a casa senza sbagliar strada e piantarti un chiodo nel quadricipite con quel crampo da "distrazione" per metà percorso...
Grande Andrea...piccoli errori che ti daranno un motivo in più l'8 Novembre e per la rivincita l'anno prossimo....intanto goditi l'impresa!!!!

Andreadicorsa ha detto...

Grazie a tutti, l'emozione di aver finito è ancora forte, mi vengono sempre i brividi rileggendo i vostri commenti, peccato che nel mio racconto non sia riuscito ad esternare pienamente quello che si prova correndo questa corsa speciale

Yervs ha detto...

Un uomo, un sogno, un risultato....Orgoglioso di essere stato, anche se per pochi km, accanto ad un semplice campione. Non vedo l'ora di affiancarti per tutti i 100 Km.
Saluti,

Matteo

Rosa ha detto...

un racconto da brividi, bravissimo sei stato grande!
Grande anche nella modestia!
Lo sapevo che ce l'avresti fatta, infatti io te l'avevo detto subito.

Grazie per averti condiviso con noi le tue emozioni!
Rosa

Anonimo ha detto...

grande andrea! leggere le tue parole è stato un pò come correre al tuo fianco, davvero emozionante! grazie per averci reso partecipi di questa tua ennesima sfida vinta!
complimenti ancora!
dario71

Anonimo ha detto...

Bel racconto emozionante Andrea,
hai descritto proprio bene il Passatore...anche se mai l'ho fatta e mai la farò...(dicono tutti così!)
Certo che correre con un crampo lì in agguato x mezza gara...e poi correre 700m in più...sei stato forte nel reagire e trovare la giusta motivazione per arrivare a Faenza.
Credo questa esperienza ti sia servita anche sul piano umano..oltre che fisico!
In bocca al lupo x tutto.

sabrina

Paolino73 ha detto...

Complimenti x la gara e l'ottima prestazione.

uscuru ha detto...

GRANDE? GRANDISSIMOOO....
ed era la prima volta
sono indeciso se dare il voto piu' alto al racconto ....
o alla prestazione
SKERZAVO... OTTIMA PRESTAZIONE
FORSE UN GIORNO...... ank'io..

Ezio ha detto...

Gara e racconto...due capolavori.

albertozan ha detto...

ciao campione! grandissimo per la prestazione e anche per il racconto...uno dei migliori spot per il passatore '09 ..spero di incontrarti a Jesolo...ciao!

Fatdaddy ha detto...

Sei un esempio, veramente grande!
Felice che il mio primo contatto con il tuo blog capiti in un momento così emozionante, che le tue parole hanno reso ancora più coinvolgente...

Andreadicorsa ha detto...

sono felicissimo dei vostri commenti, mi riempiono di gioia e di orgoglio.... se voi amate questo sport come me allora siamo apposto, vi ringrazio uno a uno, spero che ci troveremo domani e sabato a jesolo, io un po' di chilometri alla night maraton voglio farmeli

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea, sono Alessio, forse ti ricorderai di me o forse no.
Ci siamo conosciuti ai tempi delle gare di simulazione di guida con GP3, sei anche venuto al mio matrimonio...
Vedo che ti sei dato alla corsa con grande motivazione ed ottimi risultati: bravissimo!
Il racconto della 100Km del Passatore mi ha letteralmente incollato allo schermo, sei stato un grande.
Ho trovato il tuo blog quasi per caso, ma ti prometto che tornerò a farti visita per vedere come ti vanno le cose.
Per quanto mi riguarda ho fatto un pò il tuo stesso percorso in quanto da un paio d'anni mi sono dato al ciclismo (in particolare alla mountain bike). Quindi capisco bene i tuoi stati d'animo durante le gare (tipo il pianto alla fine della 100km...).
Mi ha fatto piacere "ritrovarti" e ci sentiamo presto.
Ciao,
Alessio.
alessiopieroni@yahoo.it

Andreadicorsa ha detto...

Caro Alessio avevo perso ogni tuo contatto, sei stato cosi gentile quella volta ad invitarmi al tuo matrimonio. da li a poco ho dato una svolta alla mia vita, -20kg ed ecco i risultati..., sono felice anche per te, sono contentissimo che mi hai rintracciato, ci sentiremo presto adesso che ho la tua e-mail non la perderò più, magari piuttosto che cazzeggiare sul pc con i videogiochi come una volta la prossima volta ci troviamo e ci facciamo un bel giro in bici o una bella corsa a piedi, questo mondo non finisce mai di stupirmi, sono sconvolto... a presto

Giulyrun ha detto...

Da pelle d'oca.
C O M P L I M E N T O N I ! !

nick900 ha detto...

Grande Andrea, emozionante come sempre il resoconto della tua avventura, visti gli ingredienti così interessanti e gli imprevisti. Verrebbe quasi da farla, ma noi siamo esseri umani e non alieni come voi pazzi scatenati! Spero di incontrarti a Jesolo per la night marathon visto che gioco in casa e così potrò farti i complimenti di persona e farmi dare qualche "dritta". A presto e ancora bravo.

Nicola

DEBIZE ha detto...

bravo per la tua corsa e il tuo raconto. Ma sono rimasto un puo strano dopo avere letto che siete tutti finiti nella tenda del infermeria con piedi in sangue, crampi... Buon riposo e inizio di preparazione per il campionato mondiale...

Jérome

Jenny ha detto...

Hai fatto venire voglia di farla anche a me! Buon e meritato recupero!

Anonimo ha detto...

Quando ti ho visto arrivare sul ponte sulla Sieve ho avuto la certezza che saresti arrivato al traguardo...il tuo era un passo leggiadro (a differenza di quelllo si Calcaterra, piuttosto scoordinato)...
Peccato che non ti ho potuto conoscere prima della partenza..avevo il bambino nel week-end e non l'ho potuto lasciare ai miei...peccato, l'occasione è solo rimandata

SEI TROPPO FORTE!!!

Lorenzo

Anonimo ha detto...

BRAVO ANDREA! SOLITO FENOMENO ALTRO CHE RONALDO! MARCO B.

Mathias ha detto...

Andrea ho letto tutto d'un fiato hai esternato benissimo le tue emozioni, quelle che si provano a viaggiar sul filo della velocità della luce :) che botta psicologica aver sbagliato strada, che stronzi i russi(pensavo a quelli tipo ivan drago di rocky mentre leggevo) che brividi i cartelli km "97, 98.." cioè ma ci rendiamo conto, hai fatto 100,7km! hai vinto tu

Furio ha detto...

Che bel racconto Andrea, arrivo solo ora a rileggerti, dopo una settimana di lontana dal pc.
Ancora complimenti ;)

Anonimo ha detto...

Grandissima prestazione, risultato di una grande preparazione e di grande determinazione, ma come hai fatto dopo una settimana dal passatore a sciropparti una 42 km. Come dice il bassa: " sei proprio un cavallo". Sei un mito


liberal

Daniele ha detto...

Ciao Andrea, ero a Dublino mentre correvi il Passatore ed ho potuto notare di persona la passione con cui Monica e Simone ti seguivano a distanza. Mi hanno incuriosito, sono venuto a leggere il tuo racconto e l’ho trovato denso di emozioni pure. Andrea, da oggi hai un “tifoso” in più…

Andreadicorsa ha detto...

grazie grazie grazie ancora a tutti, non voglio dimenticare nessuno, percui vi ringrazio nuovamentie tutti per i complimenti, ma credetemi sono troppi!!!!!

Anonimo ha detto...

Bravo Andrea , leggo questo bellissimo racconto un po' in ritardo sui tempi ma navigando in internet ho trovato il tuo blog e il Passatore mi ha galvanizzato.Come ad altri la tua narrazione a commosso e trasmesso un po' dell'adrenalina che devi aver sentito.
Confesso che anche a me piacerebbe fare una ultramaratona, anche se a 55 anni mi limito a fare Venezia Treviso(4 h 36' pr) e Cortina Dobbiaco a tempi turistici.
Per il momento vorrei riuscire a scendere nei 42k sotto le 4 ore e puo' darsi che approfittti della tua notevole esperienza per chiederti qualche schema di allenamento un po' più efficace, perchè sento la necessità di fare quacosa di più efficace delle tabelle proposte dal sito Asics.
Bravo bravo ancora ciao
Andrea Tv

Ti potrebbe anche interessare

Related Posts with Thumbnails