lunedì 5 dicembre 2011

Reggio Emilia il primo amore

La mia prima maratona fu il giorno 11 Dicembre 2005 a Reggio Emilia. A quel tempo per me il mondo della corsa era una cosa completamente nuova e da scoprire. Sapevo a mala pena dell'esistenza di calzature apposite per praticare questo sport. Avevo iniziato a corricchiare con costanza e regolarità all'inizio dell'anno con l'obiettivo di recuperare la forma fisica persa a causa di una vita che stava diventando un pò alla volta sempre più sedentaria e che era a dir poco sregolata. Ci avevo già provato con scarsi risultati nel 2003 e 2004 ma dopo una decina di uscite senza risultati avevo preferito lasciare perdere tenendomi i miei chili e continuando le mie allegre scorribande notturne. Si faceva troppa fatica a correre e credevo che quelli che disputavano le maratone fossero dei marziani. Il 15 febbraio 2005 c'è stata la svolta. A 36 anni appena compiuti ero arrivato a 93 kg ormai ben oltre 20 kg sopra il peso forma di quando praticavo il calcio e il tennis da giovane. Quella sera decisi di riprovare a correre sperando di non cedere dopo pochi tentativi come le altre volte. Calzai le mie Asics da tennis, indossai la mia tuta stile Rocky Balboa e andai a correre nel circuito da un chilometro che avevo misurato il giorno prima in macchina. Furono 7 giri infernali conclusi in 49' e il giorno dopo con le gambe a pezzi ci riprovai fermandomi distrutto dopo 5 km in 37'. Arrivai a fine mese con un totale di 7 uscite, la fatica era sempre tanta e i risultati non si vedevano ma il peso, grazie anche ad una dieta più sana, era calato di un paio di chili. Tenni duro e in tutto il mese di marzo feci altre 18 uscite sempre di 6-7 km. Il peso scendeva quotidianamente e la velocità aumentava di pari passo, mi trovai ben presto a correre i 7 km in meno di 35' minuti. La soddisfazione mi prendeva e la corsa cominciava a piacermi. Nel mesi successivi le uscite aumentarono ancora e ai primi di giugno con il peso sceso a 75 kg correvo i 7 km in 31-32'. Il muro dei 30' era ormai vicino e venne abbattuto per la prima volta l'11 luglio dopo 75 uscite di corsa: feci un 29'53" a 4'16" di media al km che mi riempì di soddisfazione. In quei 5 mesi mi ero rimesso in piena forma fisica arrivando a 70 kg di peso (come adesso), cominciavo a capire qualcosa di corsa, grazie a qualche amico iniziai a conoscere meglio gli strumenti che servivano per esercitare questo sport, iniziai ad apprezzare l'uso di calzature e dell'abbigliamento studiati appositamente per la corsa. Un pò alla volta mi stavo appassionando sempre di più ma non me ne rendevo conto, non avevo ancora in mente di partecipare ad una gara e dopo avere raggiunto il mio obiettivo dei 7 km in meno di mezzora stavo già pensando ad un nuovo traguardo: 14 km in un'ora. Ormai ero diventato un super sportivo, alternavo quotidianamente corsa e bici occupando tutte le mie serate in un modo o l'altro. Con il caldo mi piaceva molto pedalare nelle strade di montagna vicino casa e al contrario di quanto si diceva in giro mi sembrava che le uscite in bici mi aiutassero nel recupero dalle fatiche podistiche. Nel mese di agosto iniziai ad aumentare i chilometraggi arrivando fino a 10 km. Il 29 settembre per la prima volta ne feci 14; ad ottobre presi sempre più confidenza con la distanza ma il muro dell'ora non crollava sebbene ci arrivassi sempre più vicino. Si trattava solo di aumentare la resistenza. Verso fine ottobre scattò la scintilla: un amico mi propose di iscrivermi ad una mezza maratona, la Garda Trentino Half-marathon. Mi sono iscritto con un pò di titubanza ma convinto di farcela. In una sera della settimana precedente provai a correre i 21 km, non ne avevo mai fatti più di 14 in precedenza e fu molto faticoso. Alla fine conclusi sfinito i 21 giri del mio percorso da cricieto in 1h39'. La settimana dopo, il 13 novembre chiusi la mia prima gara in 1h26'50" alla media di 4'07"/km molto più veloce di quanto avessi sperato. Fu una gioia immensa e il giorno dopo invaso dall'entusiasmo ero su internet a cercare una maratona a cui partecipare prima di fine anno. Trovai la maratona del tricolore di Reggio Emilia in progamma quattro settimane più tardi e decisi di iscrivermi. Con l'aiuto del solito amico approntai una specie di tabella. Quattro settimane per preparare una maratona non erano molte, i programmi che trovavo sui giornali specializzati erano strutturati in almeno 8-10 settimane. La settimana seguente feci il mio primo lungo di 28 km, fu molto duro ma in qualche modo arrivai in fondo intero. Un pò alla volta mi abituai a correre tutti i giorni e settimanalmente percorrevo anche 80-90 km, a novembre avevo percorso 280 km, il mio record. Nell'ultima settimana prima della maratona l'ansia cresceva, la paura di non farcela e di dover fermarsi a camminare durante la corsa mi assillava. Sono andato a Reggio il sabato pomeriggio da solo. Giunto là non conoscevo nessuno, ho girato come un pesce fuor d'acqua per l'expò non facendo altro che pensare alla mattina seguente. La sera ho mangiato e sono andato in camera a prepararmi la roba per il giorno dopo; non ho chiuso occhio per gran parte della notte pensando al fatto di non essere adeguatamente preparato ad una simile fatica. Finalmente l'ora della partenza. Ricordo ancora la grande agitazione del pregara e la determinazione che mi ha spinto ad infiltrarmi nella prima griglia di partenza vicino ai migliori. Lo sparo dello starter è stato liberatorio, sono partito determinato ad arrivare entro le 3 ore, non sapendo per quanto tempo avrei potuto tenere il ritmo dei 4'15" al km su un percorso non proprio facilissimo. Alla fine dopo mille sofferenze ce l'ho fatta e con gioia e lacrime ho tagliato il traguardo della mia prima maratona in 2h58'45". Una felicità incredibile che ha legato in modo indelebile questa corsa ai miei ricordi. L'anno dopo non volli mancare e mi ripresentai nuovamente. In un anno avevo fatto già un bel pò di esperienza e progressi, terminai in 2h38'51", un crono che al giorno d'oggi mi sogno....Nel 2007 mi proposero di fare il pacer delle 3 ore e accettai con entusiasmo perchè non avevo mai provato quell'esperienza. Fu molto bello ed emozionante cercare, nel mio piccolo, di aiutare qualcuno a scendere sotto il fatidico muro e credetemi anche quella volta l'arrivo fu emozionante. L'ultima mia apparizione a Reggio fu l'anno scorso in una gara sofferta chiusa in 2h45'49" alla fine di una stagione molto tribolata. Domenica prossima 11 dicembre 2011 segnerà per me un altro importante traguardo. A sei anni esatti dalla mia prima, Reggio mi darà l'opportunità di vedere per la 42esima volta l'arrivo di una 42 km nell'anno del mio 42esimo anno di età...Il tutto condito con il pettorale numero 42:-)

21 commenti:

Gianmarco Pitteri ha detto...

Bel racconto, storia simile alla mia...

Albe che corre ha detto...

Emozionante la tua storia di runner, speriamo che sia da stimolo per molti!
..Quella del 2007, l'anno del Pacer, me la ricordo bene anch'io e ricordo ancora il "rompete le righe" dentro il parco a pochi km dall'arrivo ..ma che freddo che fù! complimenti e in bocca al lupo capitano

Giuseppe ha detto...

Gran bel riassunto della tua vita da sedentario a fondista.
Esemplare.
Sono sicuro che a 42 anni hai ancora molto da dire.

CIAO

KayakRunner ha detto...

Il tuo esordio non è certo da prendere come esempio per una persona normale, a meno che non abbia doti naturali come le tue: uno normale, con quei ritmi si sarebbe senza dubbio infortunato! A Reggio ci sarò anch'io, ciao.

nino ha detto...

ceto che pronti e via alla prima mezza vai a 4' e 07". e nei primi 36 anni dov'eri ?

theyogi ha detto...

mi chiedevo come in effetti continuò: ho avuto l'onore di ascoltare questa storia direttamente dalla tua voce, davanti a una birra....

lello ha detto...

reggio 2005 c'ero anche io!!!!!!!! complimenti che bella storia , sei un fenomeno in poco da sedentario a under 3h in maratona... hai doti naturali...bravo bravo
p.s a treviso ci sarai????

MauroB2R ha detto...

gran bel racconto Andrea!!
In bocca al lupo per la gara!!

Il Drugo ha detto...

Ma tenevi un diario delle tue prime uscite ? Il 29 settembre per la prima volta hai fatto 14 km, casso, io manca poco che non mi ricordo la data del mio compleanno..

bressdicorsa ha detto...

42 maaarrraaaatooone?? in 4 anni fanno quasi 9 mara all'anno....azz mi ero mica accorto che eri cosi pazzo:-) in bocca al lupo col 42

Anonimo ha detto...

encomiabile,zio Rigo!Luca M.

Matteo Vivian ha detto...

Grazie Andrea, mi hai emozionato.
La storia è per certi versi simile alla mia, con risultati diversi ovviamente.
Grande inizio, veloce ascesa, poi mantenimento e difficoltà nel mantenere il livello.
Ti faccio nitare che sono calati anche i tuoi Post:
161 nel 2008
93 nel 2009
61 nel 2010
50 nel 2011
prova ad incrementarli, magari si abbassano i tempi in gara.
Ciao

Andreadicorsa ha detto...

@Gianmarco: grazie!!! ho visto il tuo blog e ti faccio molte congratulazioni, ti ho messo tra i miei preferiti:-)
@Albe: eh mi ricordo bene anch'io tutto quel freddo e quella pioggia, e tutta l'emozione provata....
@Giuseppe: grazie 1000 anche a te, dopo essere arrivato a 42 punto alle 50 e poi alle 100, obiettivo minimo della carriera, siamo ancora giovani eheheh:-)
@Kayak: niente di eccezionale, solo grande voglia di mettersi alla prova e di rimettersi in forma! ci vediamo domenica:-)
@nino: nei primi 36 anni mi sono riposato ehehehehe!
@yogi: spero di non essere diventato troppo ripetitivo....
@Lello: grazie 1000 ma non sono per niente un fenomeno....
a treviso ci sarò sicuramente, entro fine anno mi iscrivo.
@Mauro: grazie grazie speriamo che la gara vada bene..
@Drugo: basta un piccolo diario per ricordarsi, di quello che ho scritto non c'è niente di inventato, io ogni sera mi sono sempre scritto tutti i km che ho fatto e quante birre ho bevuto:-))))))
@Bress: ciao presidente, gli anni sono 6 dalla prima l'11/12/05 che danno una media di 7 all'anno. solo nel 2008 ne ho fatte 12, quest'anno per arrivare a 42 sono 9; l'anno prossimo ne farò un pò di meno
@Luca: esagerato:-)
@Matteo: grazie a te, cercherò di seguire i tuoi consigli, vuoi che se l'anno prossimo riuscissi a scrivere 161 post poi arriverei a correre di nuovo in 2.33 la maratona? se fosse così ne farei almeno 200 ahahahah

Gianmarco Pitteri ha detto...

Grazie, spero di meritarmeli soprattutto tra 11 giorni... ;-)

Alvin ha detto...

Grandissimo, robe "EXTRATERRESTRI" e tempi "ALIENI" bellissimo racconto,
In bocca al lupo per il 42th day!

massi7312 ha detto...

Ciao Andrea, in bocca al lupo per la 42°. Bellissimo racconto, condivido con altri che potrebbe essere di stimolo a molti sedentari appesantiti. Hai avuto una grande forza di volontà. Consiglio: metti il racconto in uno spazio fisso del blog, chissà che qualche neo frequentatore non ne venga ispirato.
A presto.
massimo

Andreadicorsa ha detto...

@Alvin: grazie, evvivaaaa!
@Massi: grazie x il consiglio, lo metterò in pratica, ciaoooo

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Bella, molto bella questa tua testimonianza, uno sprone per chi vuole iniziare a correre.
In fin dei conti è sempre questo primo muretto del volersi cimentare da abbattere e poi ogni frontiera è realizzabile.
E di strada ne hai fatto tanta caro Andrea!
Buona comunque la prestazione in questa ultima Maratona di Reggio Emilia, ormai sei sempre al top da tanti anni :-)
...Vorrei rifarla Reggio Emilia, il finale è veramente Fast ma... vai a trovare la possibilità di inserirla nel mio calendario, vedremo!

LUCA VITTORIO VENETO ha detto...

Ciao, ho visto il tuo blog ed essendo un podista anche io ho sbirciato e sono stato subito colpito da questo post, veramente entusiasmante e bello! Io ho ripreso a correre dopo 9 anni circa di anattività, adesso ho 30 anni e con l'impegno che ci metto se la stessa testa l'avessi avuta a 21 anni a quest'ora sarei un professionista o ci sarei veramente vicino ad esserlo! Ma va beh, puoi capirmi visto che più ho meno il "tuo percorso" verso questo sport è simile al mio... Dal post riesco a scorgere soddisfazione e motivazione per il livello da te raggiunto che sono componenti che aiutano ad andare avanti in questo sport, oltre alla passione ovviemente! A treviso ci sarò anche io (post successivo) e anche io spero di scendere sotto le 3 ore alla mia prima maratona... Cio che provo e simile a cio che hai provato tu nel 2005 per reggio emilia.. Complimenti comunque per il tuo livello raggiunto adesso vai veramente forte e spero anche io di avvicinarmi al tuo livello prima o poi visto che il passato in mezza maratona avevo un 75' invidiabile ;-)
Ciao ed in bocca al lupo per tutto.
Un podista come te!

Andreadicorsa ha detto...

Ciao Luca, grazie per il bel messaggio. Sono sicuro che viste le tue motivazioni a Treviso non mancherai di toglierti grandi soddisfazioni e andrai ampiamente sotto le 3 ore. Sei giovane e hai un passato veloce, non ci vuole altro se non tanta voglia di farcela... se ci sono riuscito io che ero una mezza pippa vai tranquillo:-)

luca vittorio veneto ha detto...

grazie a te per l'incoraggiamento, il passato veloce è cmq lontano, la voglia però c'è ed anche la motivazione il tempo che dedico alla corsa però non è moltissimo, 3 giorni a settimana, purtroppo gli impegni di lavoro e famiglia non mi permettono altro, punto quindi su qualità e costanza e speriamo bene per treviso io ce la metterò tutta! ciao Andrea

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